Cinghie a cricchetto GIVI

VdM-Recensione

Ieri mattina mi sono arrivate le cinghie GIVI TREKKER con il cricchetto finale. Valida alternativa alle ROKSTRAPS purtroppo poco vendute ma ottime (leggete l’articolo qui), ne approfitto quindi per una breve recensione.

 

Continua a leggere

Annunci

SW-MOTECH TRAX: presentazione delle borse interne

Oggi vi parlo delle borse interne della TRAX. In sostanza si tratta di borse semirigide da inserire nelle valigie di alluminio laterali. Queste borse, con una forma ben precisa, consentono di sfruttare al massimo la capienza delle valigie. Le misure rispecchiano quelle dei contenitori e quindi esistono da 37 e 45 litri.

41545932

Le valigie si presentano come due borse porta computer, con una comoda tracolla per facilitare il trasporto senza dover sganciare i contenitori di alluminio. La forma permette l’impiego anche su altri tipi di valigia e questo ne facilita il riuso. Il materiale con cui sono costruite è il Nylon 600D che garantisce una grande resistenza. Come accessorio complementare, la SWMotech mette a disposizione anche una borsa stagna in cui infilare quella da tracolla ma, personalmente, non ho mai avuto modo di provarla. Per meglio commentare questo articolo, ho deciso di scattare delle foto alla mia personale fornitura, che trovate in calce all’articolo. Nel frattempo, per farvi capire come “calzano”, vi aggiungo anche questa immagine proveniente dalla rete. La comodità e la praticità sono indiscusse anche se, come notate dall’immagine, lo spazio di tolleranza è veramente poco ma è normale.

81779114

Vi lascio quindi alla galleria fotografica in modo che possiate trovare maggiori risposte direttamente osservando i dettagli delle valigie.

SW-MOTECH TRAX: presentazione della borsa aggiuntiva per bauletti in alluminio

534_bck_alk_00_165_1171282903624-31244

Tra gli accessori che ho ordinato ve ne è uno che sicuramente ha fatto discutere: la borsa aggiuntiva da applicare sopra i bauletti in alluminio Trax. Questa aggiunta, dalle misure di 43cm x 22cm x 12cm/18cm, contiene dagli 8 ai 14 litri poiché è dotata di una membrana interna che ne consente l’espansione. L’aggancio ai bauletti laterali Trax avviene mediante strisce di velcro e l’aggiunta è applicabile indistintamente sia sulla valigia da 37 litri che sulla sorella maggiore da 45. Anch’essa è fatta in Nylon D600 ed è dotata di una cuffia interna da estrarre nelle giornate di pioggia per garantire la corretta impermeabilità all’acqua. A questo punto non mi resta altro che lasciarvi alle foto, raccomandandovi di utilizzare un lucchetto per evitarne l’apertura.

GIVI: presentazione della borsa WP400

TW01

Tra i vari accessori, dopo aver presentato molto tempo fa un prodotto simile in un altro articolo, ho ordinato anche la WP400 di GIVI. Si tratta di un borsone da 40 litri, 100% impermeabile in TPU (thermoplastic polyurethane) elettrosaldato con chiusura ad avvolgimento. Il materiale è particolarmente leggero, resistente alle temperature +70° – 45° e alle abrasioni, riciclabile e atossico. Dotato di agganci con due elastici tubolari per il fissaggio alla moto, inserti riflettenti per una maggiore visibilità e maniglie con inserto imbottito e tracolla staccabile. Il prodotto GIVI, di cui ho il “fratello minore” si presenta in modo meraviglioso. Effettivamente è molto capiente e resistente, risponde perfettamente all’esigenza del viaggiatore singolo (poiché la borsa andrebbe poggiata sulla parte posteriore della sella), e consente di trasportare un volume di vestiario (o altro) veramente consistente. L’enorme vantaggio di queste valigie è l’effettiva resistenza. La sensazione al tatto è di toccare lo stesso materiale dei gommoni. Le cinghie, come noterete dalle foto, hanno dei passanti in cui è possibile inserire gli elastici blocca bagagli o le rokstrap (che io personalmente raccomando). Questo assicura di viaggiare ancora più sicuri, senza avere il rischio di perdersi qualcosa per strada. Vi ricordo che di questo prodotto, la GIVI mette a disposizione anche un fratello maggiore da 80 litri! A questo punto non mi resta altro che affidarvi alle foto che ho scattato nella speranza che vi siano utili nella scelta. Auguro a tutti voi una buona strada!

Sicurezza e Moto: il kit di pronto soccorso

kitprontosoccorso

Più volte all’interno di questo blog, abbiamo fatto riferimento alla sicurezza. Abbiamo affrontato il tema della sicurezza alla guida, dando semplici consigli ai piloti. Abbiamo trattato la sicurezza degli abiti tecnici, offrendo articoli, recensioni e interviste. Oggi parliamo dell’aspetto più critico: gli incidenti.La sicurezza, durante un sinistro, è qualcosa che, generalmente, affidiamo a terzi. C’è la polizia che cura gli aspetti legati alla viabilità e al sinistro. L’assicurazione cura l’aspetto economico. L’ospedale cura la salute e il vostro recupero. Ma se l’ospedale non ci fosse? Non così velocemente come credete…

Molti piloti sono all’oscuro che per viaggiare in Austria e Germania, è OBBLIGATORIO avere a bordo della moto un kit di primo soccorso. Lo sanno bene molti enduristi che, sperimentando cadute lontano dai centri abitati, si sono dovuti rimboccare le maniche e risalire in sella fino a quando l’adrenalina copriva dolore e lucidità. Tuttavia, benché speriamo tutti che non capiti mai, l’adrenalina e la fortuna non bastano. A volte, purtroppo, ci si fa male e non sempre si riesce a chiamare l’ambulanza con facilità. In questi casi, quindi, è opportuno avere sulla propria moto uno di questi kit in modo da prestare il giusto soccorso sia a se stessi che, eventualmente, al passeggero.

Cominciamo con il dire che questi kit non superano quasi mai i 20 euro. Cifra più che abbordabile, considerata la dotazione e il vantaggio che ne deriva. Ma vediamo le caratteristiche ed il contenuto. Per prima cosa assicuratevi che il kit sia omologato DIN 13167 . A differenza di molti siti (quasi tutti a dire il vero), cerchiamo di fare chiarezza su questa sigla. DIN sta per Deutsches Institut Fur Normung ed è un istituto che si occupa della definizione di standard. Lo standard 13167 è specifico per la sicurezza dei motociclisti. Esiste, tra l’altro, una recentissima versione del testo marcata gennaio 2014 che, al momento della scrittura dell’articolo, è disponibile solo in lingua tedesca. In alternativa ci sono edizioni anche inglesi. Per darvi un’idea di come è composto il documento, il sito mette a disposizione degli indici consultabili (questo è quello della versione 2013). I documenti, infatti, sono a pagamento!  L’omologazione è fondamentale per garantire che vi siano tutti gli strumenti più idonei al primo soccorso “motociclistico” e generalmente all’interno del kit si trovano:

  1. Rocchetto cerotto 5mm x 2,5 cm (x1): il cerotto a rocchetto consente una migliore prestazione poichè non è legato ad una forma geometrica limitata. È (perdonate il parallelismo) una sorta di rotolo di carta igienica adesiva, ovviamente di dimensioni veramente ridotte. È più semplice da applicare.
  2. Fasciature adesive 10 cm x 6 cm (x8): la fasciatura adesiva consente di mantenere la trazione grazie al leggero potere aderente. In tal modo non sarà necessario applicare fermi metallici o cerotti speciali per fermare la garza.
  3. Bende – tampone sterili di misura media (x2):  i tamponi sono usati per assorbire i liquidi organici (come ad esempio il sangue) e garantire una migliore gestione delle ferite.
  4. Telo sterile TNT 60 cm x 80 cm (x1): il telo garantisce un isolamento dalla terra e quindi un campo più sicuro in cui riporre il ferito.
  5. Copertura isotermica oro/argento (x1): questo telo ha due funzioni diverse, una per lato. Il lato oro protegge dal freddo. Il lato argento protegge dal caldo.
  6. Paio di forbici taglia bendaggi (x1): necessarie per tagliare il cerotto a rocchetto ad esempio.
  7. Guanti in vinile (x4): per mantenere l’isolamento e la sterilità degli operanti.
  8. Manuale 1 soccorso (x1): per garantire il corretto intervento in caso di primo soccorso.

Come forse noterete, però, all’interno di questa dotazione (presente nei kit in commercio) non compare alcun disinfettante. Per questo motivo, in molti kit, viene aggiunto anche del disinfettante, sotto forma di salviettine umidificate, un laccio emostatico (fondamentale quando i tagli profondi lacerano vene e arterie) e, alcuni, anche la protezione per la respirazione artificiale in modo che il soggetto che presta soccorso non entri a diretto contatto con l’incidentato. Il Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con l’ACI, ha realizzato un portale ormai noto ai viaggiatori: Viaggiare Sicuri che, per l’appunto, raccomanda di rispettare gli obblighi di paesi come l’Austria o la Germania, nell’avere dentro il proprio veicolo (moto incluse) il giubbotto giallo di sicurezza e il kit di primo soccorso.

Vi raccomando di valutare con attenzione l’acquisto di questo kit (indipendentemente dal viaggio in questi paesi). Tenete presente che  la validità del kit è data da tre fattori:

1) I prodotti all’interno non devono essere scaduti.

2)Deve essere a chiusura ermetica.

3)Deve esserci l’omologazione DIN 13167.

Per chi vuole andare in questi paesi è giusto che sappia che, generalmente in prossimità del confine, questi kit si trovano in vendita anche negli autogrill.

Valigie laterali: l’odissea finisce…vincono le Trax

trax_pannier_34

Questo pomeriggio è finita l’odissea delle valigie laterali in alluminio. È finita con la mia moto dentro il negozio Marmorata. Il preziosissimo Paolo, guardando il terminale Akrapovic, mi ha detto queste testuali parole:

Il kit Trax è compatibile. Mi ci gioco mia nonna.

Tutto sta nel capire se la nonna di Paolo è viva…scherzi a parte, essendo venuto a piovere, mi ha detto direttamente:

Metti la moto in negozio. Ti monto io tutto.

E con queste premesse il BMW GS 800 F è entrato nel negozio di Marmorata e Paolo ha iniziato a montare il tutto. Vi confermo che:

  1. Il telaio Trax è compatibile con il terminale Akrapovic
  2. L’installazione è compatibile con la piastra per il toccasse vario di BMW. Quindi, per farla semplice, avrete la vostra valigia in alluminio, senza dover rinunciare al topcase della marca tedesca.

Il prezzo? 475,00 euro compreso di:

  1. Telaio rimovibile SW Motech
  2. Borsa sinistra da 33 litri
  3. Serratura di bloccaggio al telaio e di serratura di bloccaggio della valigia.

Tempo di installazione un’ora e quaranta minuti comodi a chiacchierare con tutta la calma del mondo.

MyTech: un’azienda tutta italiana

logo

Oggi vorrei fare qualcosa di diverso, vorrei presentarvi un’azienda tutta italiana che sforna delle valige laterali veramente belle: le famose Mytech (http://www.mytechaccessories.it/).

MyTech é un marchio della Meroni F.lli , azienda che da oltre quarant’anni é presente sul mercato con progettazione e produzione di stampi.

Le differenti tipologie di lavorazione hanno ampliato il know-how sul prodotto fino a raggiungere la certificazione di qualità ISO 9001.
Le capacità produttive e il management hanno proiettato l’azienda in una realtà imprenditoriale rivolta a soddisfare un mercato sempre più esigente, affrontando sfide importanti come la produzione MyTech, oggi brand di riferimento nel settore del mototurismo.

I nostri prodotti si distinguono per l’elevato grado di innovazione e design, ma soprattutto per l’attenzione rivolta alle reali esigenze del mototurista, indispensabili infatti sono i consigli e le indicazioni che riceviamo dai nostri test driver, “motociclisti veri” che vivono le due ruote in tutte le situazioni, dalle più estreme al quotidiano.

L’azienda vanta prodotti veramente notevoli ed io mi ci sono imbattuto nell’ormai estrema ricerca di un kit di valige laterali. Con molta serietà, nel trattamento del mio caso specifico (valutare se il terminale Akrapovic fosse compatibile con le loro valige), l’azienda ha dimostrato molta flessibilità e disponibilità nella gestione di un eventuale ordine che, successivamente, dovesse risultare  incompatibile. I prodotti MyTech sono così tanto apprezzati che sul sito, invece della classica galleria personale, hanno album creati dagli utenti con la dimostrazione dell’apprezzamento verso il loro prodotto.

BMWR001RKITVALIGIELATERALIRAID47LSGANCIORAPIDO1