GIVI: le nuove valige 3D600

Iniziamo un nuovo (ma vecchio) articolo circa la sostituzione delle valige semirigide 3D600 di GIVI. Sostanzialmente, come da questo articolo, le borse prodotte dalla ditta italiana sono veramente belle ma afflitte da una eccessiva delicatezza che ha portato alcune cuciture e alcuni dettagli a logorarsi. La GIVI, informata del fatto, si era ben posta per far sostituire le borse. Nel frattempo io ho cambiato moto ma Antonio, un nostro lettore e commentatore, si è appassionato della faccenda e ha scattato delle foto per mostrare le differenze estetiche. Spiccano soprattutto le cuciture, che sembrano più rifinite, il tessuto esterno e le maniglie che, come fa notare Antonio, ora sono rigide e non rientrano più come il modello precedente. Quindi godiamoci le foto e grazie Antonio!

GIVI: ancora problemi con le borse 3D600 e TE265

Aggiornamento

Ebbene rieccoci alla GIVI e alle borse 3D600 con montaggio EasyLock. Oltre al problema del deterioramento del tessuto delle borse (leggete qui), c’è anche l’annoso problema dei telaietti difettosi sulla parte delle frecce (qualcosa avevo accennato qui). Andiamo per gradi.

Le frecce montate sui telaietti TE265 della GIVI si staccano. Si staccano perché non sono avvitate bensì incastrate e quindi la pressione del vento le stacca. Parliamo di una velocità superiore ai 130 Km/h (140-170). Il problema è che, oltre a questo, le frecce si staccano anche perché le borse toccano le frecce come dimostrato dalle foto.

La foto successiva invece mostra che la staffa su cui è inserita la freccia è attaccata alla massima estremità possibile. Pur di farlo, come potete vedere voi stessi, ho deciso di usare solo una delle due viti. Non è possibile spostare le frecce più in basso perché nella parte inferiore della staffa è presente una rientranza che impedisce di abbassare ulteriormente la staffa.

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A questo punto ho scritto alla GIVI, vi riporto il testo.

L’installazione delle borse è avvenuta con successo ma si verifica un fatto strano e vorrei sapere da Lei se è già capitato oppure no. In sostanza, quando applico le borse, uno degli angoli della borsa urta sulla freccia facendola uscire fuori dalla sede prevista dalle vostre staffe. Tra l’altro le devo segnalare che a velocità che oscillano tra i 140-150 le frecce escono anche senza borse ma, se fossero applicate le borse, basterebbe un allungo per farle uscire dalla sede e farle penzolare. Come noterà dalla seconda foto, la staffa è montata più esterna possibile e, per intenderci, è più in basso possibile (considerando che c’è quella striscia metallica che impedisce di abbassarla ulteriormente). Vi è mai capitato? Come posso aggirare il problema?
Cordiali saluti.
A questo punto attendiamo la risposta di GIVI, vi lascio alcuni dettagli circa il montaggio dei telai e lo stato delle frecce.

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AGGIORNAMENTO DA GIVI IL GIORNO 26/06/2013

“Gentile cliente,
i porta frecce sono montati al rovescio e vanno ruotati di 180°; (vedere (pag2 dell’allegato).”

Effettivamente il problema esiste. Il meccanico ha sbagliato a inserire le staffe porta frecce. Ne approfitterò per valutare quanto questo errore sia effettivamente causa del problema. Vi tengo aggiornati.

 

AGGIORNAMENTO DA GIVI IL GIORNO 27/06/2013

“Gentile cliente, in allegato alla presente trova una fotografia (scattata al primo prototipo del telaietto) nella quale può vedere qual’è il corretto posizionamento del porta frecce. Il porta freccia va montato dietro la staffetta (particolare 10/11) e non davanti. Il bordo piegato a 90° che c’è sul porta freccia dovrà restare in alto e non in basso, e rivolto verso l’interno.”

 

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GIVI: una prova di serietà

Ecco il piccolo lucchetto fornito in dotazione con le valige. Niente di speciale ma meglio di nulla.

Ecco il piccolo lucchetto fornito in dotazione con le valige. Niente di speciale ma meglio di nulla.

Come avrete letto nel corso degli altri articoli, le borse EasyLock della GIVI hanno subito un lieve danno. Una piccola abrasione che ha compromesso il tessuto nero esterno che vedete in foto (la didascalia non è pertinente). Sotto questo tessuto c’è una specie di parte simil-gommapiuma come consistenza. Qualche giorno dopo mi sono reso conto che, in prossimità della cucitura, nella zona d’angolo della valigia, il tessuto ha iniziato a rompersi. Ovviamente il punto è ben lontano dal punto di abrasione e quindi ho provveduto a scrivere alla GIVI. La risposta è stata rapida (72 ore) e seria, come potrete leggere da voi.

Gentile cliente,

sono molto dispiaciuto per quanto accaduto, e le confermo che siamo disponibili a far rientrare le borse per sostituirle con una coppia nuova.

Tuttavia siamo purtroppo attualmente sprovvisti di 3D600 Easylock, quindi le consiglierei di utilizzarle sino a fine luglio (quando dovremmo avere le borse disponibili), e di riportarle poi dal suo rivenditore in modo da permetterci di farle rientrare per esaminarle e sostituirle.

Restando a disposizione per eventuali chiarimenti, colgo l’occasione per porgerle Distinti Saluti

Questa risposta si inserisce in un contesto di alta professionalità e competenza che, diciamoci la verità, fanno sempre piacere. Vi terrò informati ma, ancora una volta, GIVI si è comportata dimostrando una grande capacità di gestione del cliente.

Quando le frecce si staccano!

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Vi avevo lasciato con una raccomandazione circa il difetto delle frecce che si staccano. Effettivamente questo problema c’è e, nel caso della Z-750, si manifesta su velocità che oscillano tra i 150 e i 170 Km/h. Vi spiego cosa succede. A differenza delle frecce anteriori, bloccate con una vite alla carena, quelle posteriori sono semplicemente “ad incastro” e sono composte da una gomma di due densità diverse. La prima gomma è rigida, la seconda è morbida. La parte morbida è proprio quella che si incastra, per cui la pressione del vento è in grado di far sgusciare fuori la freccia. Non sarebbe questo il problema, in realtà, quanto il fatto che la freccia è vuota all’interno e questo consente al materiale di deformarsi quanto basta per uscire dall’alloggiamento metallico previsto da GIVI. come fare allora?

Sicuramente, se non volete toccare le frecce, potete senza dubbio inserire all’interno dell’incavo uno spessore o un materiale facilmente estraibile su richiesta. In questo modo la freccia non potrà piegarsi. Va bene del cartoncino, del giornale compresso, insomma qualsiasi materiale che impedisce alla freccia di deformarsi con la pressione del vento.

Sto notando che, dandogli un’occhiata prima di partire, e assicurandosi che il bordo della freccia aderisca all’aggancio metallico (materialmente ci vogliono veramente meno di 5 secondi per eseguire l’operazione), non si riscontrano problemi. Però devo anche dire che non ho avuto ancora modo di testare il tutto sui tragitti lunghi ma solo su tragitti misti da 90 Km.

Vi terrò informati…promesso.

Borse laterali GIVI 3D600: una prova di contenimento su richiesta

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Luca, un visitatore del blog, mi ha chiesto se all’interno dei bauletti (le borse laterali in cui parliamo in questo articolo) può entrare una giacca da moto. Come avrete avuto modo di leggere nel reportage, lo spazio è veramente piccolo e non consente neanche il trasporto di un casco integrale. Non a caso, secondo una mia personale opinione, sarebbero ideali per il trasporto di magliette, costumi e pantaloni durante la trasferta estiva. Già in inverno sarebbe più complesso perchè la copertura in tessuto rende le borse particolarmente poco adatte ad essere trasportate sotto la pioggia. E’ vero che ci sono coperte esterne e borse stagne interne ma, vi posso assicurare, che ve lo risparmiereste. Ad ogni modo torniamo alla richiesta del nostro amico Luca.

Bene, la prova che ho fatto ha riguardato 3 tipologie di giacca.

PROVA 1

La prima è una giacca Alpinestar invernale ma senza imbottitura. Protezioni semirigide su gomiti, avambracci, spalle. Protezione morbide su schiena e costole. E’ una giacca a 3/4 che, per intenderci, uso per proteggere il completto giacca e cravatta con cui vado a lavoro.

Conclusioni: la giacca Alpinestar è uno scafandro. Scusate lo sfogo ma è vero. Per carità, è perfetta per l’inverno, tasche capienti, tante zip protette dalla pioggia ma, certamente, per essere infilata in un contenitore così piccolo non è adatta! Tuttavia è entrata all’interno della valigia utilizzando l’estensione massima. Vale a dire aprendo la zip per lo spazio aggiuntivo.

PROVA 2

La seconda è una giacca di mezza stagione in pelle della SPIDI. Ottimo acquisto con stesse identiche protezioni salvo per la schiena e le costole dove, al momento, non ho inserito protezioni.

Conclusioni: Paradossalmente la giacca in pelle mi ha creato più problemi. Piegandola come si deve è entrata ma, anche in questo caso, la zip è stata necessaria. Benchè la giacca fosse più corta rispetto quella precedente, la difficoltà a piegarla è stata la medesima.

PROVA 3

La terza giacca è la famosa giacca NL5 della SPIDI. Ottima giacca traforata estiva dotata di protezioni identiche a quella invernale tranne per quelle sulle costole. Attenzione perchè in questa terza giacca è stata inserita la protezione rigida sulla schiena e quindi la sua mobilità è ridotta.

Conclusioni: La più semplice…se non fosse stato per la schiena rigida. Drammaticamente difficile perchè non è possibile “appallottolarla” come si potrebbe dal momento che è solo tessuto.Anche in questo caso, estendendo la zip è entrata benchè sarebbe stato possibile forzare un pochino e farla entrare anche senza estensione.

Allora Luca, le risposte ti hanno soddisfatto? Spero di si e comunque lascia che ti dica che l’opinione su questo prodotto GIVI non è negativa, anzi. Mi raccomando alla fase di installazione soprattutto di ricollocamento delle frecce che rischiano di avere i fili elettrici troppo tirati o di essere alte e piegarsi quando installi il bauletto. Mi raccomando perchè le frecce tendono anche a staccarsi se non sono ben inserite nell’alloggio. Infine ricorda una cosa, e parlo per esperienza personale, il filo delle frecce è più lungo di quello che si crede. E’ solo rigido quindi, con estrema attenzione, verifica di poterlo allungare.

Bauletti GIVI montati ecco il reportage

Salve a tutti. Come promesso (e grazie alla mai compagna) sono arrivate le borse GIVI 3D600 EASYLOCK. Dopo quanto accaduto nel montaggio dei telaietti (leggete qui), tutto è stato predisposto per accogliere le borse semi rigide ed ecco la mia esperienza.

Stiamo parlando di borse laterali semi-rigide. Installabili su un telaio e bloccate mediante serratura. Diciamo subito che il blocco è veramente ben fatto. Solo quando la serratura scatta e le borse sono effettivamente ferme al telaio, è possibile rimuovere la chiave e procedere al blocco dell’altra borsa. Vengono fornite 4 copie delle chiavi e dentro le valige vengono dati due lucchetti a combinazione (meglio di niente). Ci sono piccoli alloggiamenti in tessuto per riporli. L’anello sulle serrature è sufficientemente grande per garantire una sostituzione con lucchetti più dignitosi.

Le borse sono estensibili mediante membrana interna. Sono piccole ma comunque estremamente ben fatte. Vengono fornite con una copertina esterna anti-pioggia. Opzionalmente è possibile acquistare una busta interna stagna o anche una esterna (munita di maniglia).

Nelle borse non entra il casco integrale. Nè tantomeno un notebook 13″ (se non per obliquo). Allora vi potrete domandare a che diamine servono. Piccoli viaggi, supporto agli zaini o a borse da serbatoio, trasporti di materiale non superiore ai 10 Kg per borsa. Ed ora è bene che io vi lasci alle foto.

Fatemi sapere cosa ne pensi!