Consigli ai nuovi potenziali piloti donne e uomini

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Questo post nasce dopo aver avuto, in più di un’occasione, la richiesta da parte di amici/che di esprimere un’opinione circa l’acquisto o meno di moto. Siccome, l’acquisto di una moto è una scelta troppo personale, non ho mai voluto scrivere di questo ma, continuando a venir fuori le domande, ho deciso di arrendermi all’idea di farci sopra un post. Però vi avverto…avrà un tono un po’ polemico.

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Consigli per gli acquisti per i neo-motociclisti

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Ieri sera, durante la cena di Capodanno, una persona mi ha chiesto informazioni sulla giacca che abitualmente indosso per andare in ufficio. Da qui è nata una conversazione circa le modalità ottimali per scegliere gli indumenti tecnici. Ne avevamo già fatto cenno dentro altri articoli ma forse è giusto parlarne un po’ meglio. Io scelgo i vestiti in base a tre criteri:

1)la necessità da rispettare.

2)le informazioni tecniche sul prodotto.

3)le recensioni degli utenti.

La necessità da rispettare.

Lavorando in completo, ad esempio, mi si è posta l’esigenza di proteggere l’abito dall’acqua, indipendentemente dalla dimensione della colonna d’acqua.  Essendo la giacca del completo abbastanza lunga, si poneva inoltre la necessità di trovare un cappotto da moto che unisse la funzionalità tecnica tipica degli abiti motociclistici, alla funzionalità di coprire/proteggere il completo.  Come molti di voi sapranno, le giace da moto differiscono per tipo di moto, il cappottino da moto sportiva (corto fino alla vita), spesso, differisce dalla giacca da moto turistica (lunga quasi a 3/4). Nonostante la moto sportiva (all’epoca guidavo quella) rivolsi la mia attenzione verso le giacche da moto turistica e, per garantire una corretta mobilità degli arti, scelsi misure molto superiori alla mia. Arrivai ad una XXXL poichè, sotto la giacca da moto, c’era la giacca del completo, la camicia, la cravatta e, nel caso dell’inverno, l’imbottitura. Scegliere una giacca troppo grande comporta uno scorretto allineamento tra protezioni e parti del corpo da proteggere ma, essendo molto vestito, sono riuscito a colmare questo problema.

Le informazioni tecniche sul prodotto.

All’inizio della mia “carriera motociclistica” acquistai un prodotto economico (ancora me lo ricordo). Era una giacca di una marca che vorrei evitare di menzionare. La giacca si presentava molto bene, piuttosto solida e, sull’etichetta, spiccavano due caratteristiche principali: il tessuto traspirante e l’impermeabilità. Appena messa, dopo circa 30 minuti, mi resi conto che il tessuto non era affatto traspirante. iniziai a sudare in punti dove, generalmente, una giacca di marca permette di avere realmente la maggiore areazione. Questo, per chi indossa giacca e cravatta, è un problema serio ma lo sarebbe per chiunque, credetemi sulla parola! Alla prima pioggia, inoltre, mentre tornavo a casa, cominciai a sentire acqua penetrare dalle braccia. Immaginate la sensazione, di indossare un completo anche piuttosto bello, e di essere ancora a 15 chilometri da casa. Praticamente siete nei guai e avete due alternative: cercare un riparo attendendo che spiova (che in inverno potrebbe significare aspettare anche due giorni), aumentare la velocità rischiando incidenti (cosa piuttosto inutile perché aumentare la velocità significa bagnarsi comunque). Risparmiare, quindi, non significa essere “furbi”. Gli abiti dei motociclisti sono abiti tecnici! Questo significa che una spesa economica corretta, vi proteggerà da impatti e intemperie e ve ne accorgerete solo “strada facendo”. Dopo quella giacca, infatti, comprai una giacca AlpineStars (che ancora adotto), in GoreTex. L’impiego del GoreTex è fantastico: una mano santa per la traspirazione del tessuto e la sua impermeabilità. L’acquisto, all’epoca, mi svenò economicamente (390 euro). La giacca è ancora lì, in perfetto stato di salute ed è tuttora una garanzia di affidabilità. La giacca economica (140 euro) è stata cambiata dopo due settimane. La giacca AlpineStars dura da 3 anni e viene indossata 5 giorni alla settimana. Comprenderete quindi quanto quelle 390 euro siano, oggi, una spesa più che sostenibile che, oltre a tutelarmi da incidenti, rappresentano una valida protezione contro la pioggia.

Le recensioni degli utenti.

Non mi stancherò mai di scriverlo. Esattamente come in montagna, in moto vince chi passa per “strade sicure” e quindi io invito sempre e costantemente a leggere e prendere contatto con utenti che hanno avuto la soddisfazione di esigenze come le vostre. I commenti sono la cartina di tornasole di quanto scritto nelle schede tecniche dei prodotti. Vi faccio un esempio. Una giacca molto resistente e traspirante potrebbe non essere comoda. Guidando per ore, è possibile che diventi la vostra peggiore nemica. Ecco quindi che una recensione può “salvare i vostri soldi” e garantire la soddisfazione del vostro obiettivo.

Quando la moto è Donna

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Ultimamente sulle strade ho visto più moto ma, cosa che mi fa più piacere, ho visto tante donne e ragazze in moto. La donna in moto ha un fascino particolare, non c’è che dire. Una donna in moto riesce a rendere femminile un mezzo che, per la sua aggressività, rischia di esser scambiato per maschile. La domanda annosa è: la moto è donna o uomo?

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In realtà, nella mia esperienza motociclistica, mi è capitato di imbattermi in donne dalla guida così pulita, veloce e perfetta da essere definita “da pista” ma la moto è, per molte donne, un mezzo percepito come “irraggiungibile” o “difficile”. C’è chi sostiene che sia per il peso, chi per l’altezza, chi per una paura non ben definita. Io trovo che l’accoppiata donna-moto sia stupenda purchè non ci siano eccessi: la donna deve avere una moto proporzionata al proprio “spirito” e alle proprie capacità (questo vale anche per l’uomo), inoltre mi fanno ridere le foto con le modelle in bikini sulle moto. Per carità, bellissime ma un po’ ridicole se li paragonate a due occhi femminili che, come un felino, ti scrutano dalla visiera.

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Qualche giorno fa ero a cena con colleghi motociclisti e ho avuto modo di fare la conoscenza di Betta, fiera proprietaria di una moto con cui ho fatto scuola guida. Una moto bellissima e non propriamente “femminile” nell’immaginario comune. Parlando con Betta ho visto un’amore spassionato verso questo mezzo e le ho chiesto di condividere la sua esperienza in una semplice intervista che vi sottopongo.

Ciao Betta! Grazie di aver accettato l’intervista. Prima di cominciare ti va di dirci qualcosa in più su di te? (Nome di battesimo, età , città da cui scrivi, moto ed eventuale nome della due ruote).

Ciao mi chiamo Elisabetta ho 34 anni sono nata e vivo a Roma.

Puoi dirci come è nato l’amore per la moto, cosa ti ha cambiato?

Quasi un anno fa (mancano pochi giorni!) ho comprato una fantasistica G 650 GS che ho chiamato Lella! Le moto mi sono piaciute da sempre e ancor di più il pensiero di poterci viaggiare. Non che mi dispiaccia il ruolo di passeggero ma da qualche anno sentivo l’esigenza di guidare e di avere una moto tutta mia.

Quali sono state le principali difficoltà che hai incontrato nell’imparare a guidare la moto?

Inizialmente la paura era tanta! Sono passata da un motorino di cilindrata 50 a una 650…non fosse altro che per le marce e il peso, all’inizio non nego di aver pensato: ma chi me lo sta facendo fare!!!???? Poi una volta presa la patente e comprata la moto è iniziata la sfida e direi che il risultato è soddisfacente! Le cose che più mi preoccupavano appena ho cominciato a guidare erano le altre macchine e….parcheggiarla! avevo il sacro terrore di farla cadere.

Che tipo di pilota sei? Prudente, sportiva, etc…

Che pilota sono? Bhè diciamo che giro per la mia bellissima Roma e dintorni e senza fretta e senza troppa follia. Non sono una spericolata, anzi sicuramente sono molto prudente! Ogni tanto commetto qualche errore ma Lella me lo perdona e mi insegna ogni giorno qualcosa di nuovo!

Molte ragazze considerano la moto un mezzo esteticamente ma molto scomodo per la vita quotidiana. Niente tacchi, niente gonna, etc… Cosa ti ha fatto innamorare della motocicletta?

…ritengo i tacchi decisamente più scomodi della moto!!!

Cosa consiglieresti ad altre ragazze incerte ma potenzialmente inclini all’acquisto di una moto?

Consigli?? Non credo di averne tanti da dare, la moto deve piacere, la devi sentire un po’ dentro. L’unica cosa che forse potrei consigliare è di iniziare con una moto facile, non troppo alta, che in qualche modo sia “rassicurante”. Per quanto mi riguarda la mia scelta è stata perfetta per iniziare! Non è una moto nervosa e scattante, ma era quello di cui io avevo bisogno. Non ritengo noi donne tutte uguali, abbiamo esigenze e bisogni differenti, quindi, semplicemente: ad ognuna la sua moto!

Molti uomini guidano la moto e non hanno interesse per gli aspetti meccanici, altri impazziscono. Tu sei curiosa oppure “basta che la moto cammini ed io sono felice” ?

Sono una donna curiosa in generale; mi piace sentire parlare di motori, qualcosa la capisco, qualcosa un po’ meno…sicuramente adoro il rumore del motore, più che le chiacchiere!

C’è un’esperienza particolarmente bella (una gita, un evento) che ti ha colpito al punto di volercela raccontare?

Negli ultimi anni ho viaggiato molto in moto, ma se devo essere sincera mi ricordo con emozione i giorni in cui ho imparato a guidare la mia moto: ho avuto la fortuna di poter imparare per le strade della Sardegna, nel mese di novembre. Le strade erano praticamente tutte per me! Eravamo Lella, io e il mare che ci guardava sorridendo! È stato bellissimo e indimenticabile, soprattutto perché ho avuto la consapevolezza di poter essere anche io un pilota!