Il Giro del Mondo in Moto

No, non è una follia, è l’idea di Totò Le Motò, persona stupenda di cui vi avevo parlato in questo articolo e grande amante della moto, nonché splendido viaggiatore.

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GIVI propone il suo primo motoraduno

Tra le novità di spicco presentate sul sito di GIVI vi è anche quella di un fantastico motoraduno: il primo per la casa italiana.

Come potete notare dal riquadro che ho inserito nel sito, si tratta di una tre giorni passati nelle dolomiti a fare tornanti e strade meravigliose. Il programma dell’evento lo trovate qui. Oltre all’escursione motociclistica (che impegnerà tutto il giorno – 09:30-18:30), vi segnalo anche che sarà presente lo stunt rider Andrea Betti e una selezione di prodotti enogastronomici locali.

Un motociclista speciale: Totò Le Motò

Questa volta vorrei parlarvi di un motociclista molto speciale: Totò Le Motò (http://www.totolemoto.it). Di lui si legge molto su suo sito, che vi invito a visitare, io ho estratto alcune parti della sua biografia.

Dal 2006 è sempre stato un crescendo di km attraverso posti e genti sempre più diverse. Ho capito che per me viaggiare è cercare storie, facce, gente ed emozioni prima ancora che monumenti o città.
E’ la scoperta del mondo inteso come insieme disordinatamente organizzato di culture e facce e storie. Ogni incontro, paesaggio o situazione nuova il più delle volte si traduce nella conoscenza di un pezzo in più di me stesso. E una volta che si comincia è davvero difficile pensare ad altro.

Raggiungere una meta diventa un pretesto per stare sulla strada e l’imprevisto è il motore delle esperienze.

Mio padre mi ha trasmesso la curiosità per il mondo, mia madre la capacità di comunicare al di là delle barriere linguistiche. Entrambi mi hanno insegnato il rispetto dell’essere umano e la sua dignità a prescindere da pelle, credo, lingua e passaporto. Questo punto di vista e la condizione di apparente svantaggio del guidare una moto a migliaia di km da casa hanno sempre attirato la benevolenza degli autoctoni, portandomi in situazioni che difficilmente avrei vissuto con altri veicoli.

Di recente ho scoperto la gioia di raccontare le storie che incontro sul mio cammino.

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Gita alla Villa Gregoriana

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Oggi sono stato alla Villa Gregoriana a Tivoli. Un posto incantevole di cui vi lascio alcune foto che ho fatto. Vi raccomando di consultare il sito ufficiale per avere informazioni.

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SW-MOTECH TRAX: presentazione delle borse interne

Oggi vi parlo delle borse interne della TRAX. In sostanza si tratta di borse semirigide da inserire nelle valigie di alluminio laterali. Queste borse, con una forma ben precisa, consentono di sfruttare al massimo la capienza delle valigie. Le misure rispecchiano quelle dei contenitori e quindi esistono da 37 e 45 litri.

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Le valigie si presentano come due borse porta computer, con una comoda tracolla per facilitare il trasporto senza dover sganciare i contenitori di alluminio. La forma permette l’impiego anche su altri tipi di valigia e questo ne facilita il riuso. Il materiale con cui sono costruite è il Nylon 600D che garantisce una grande resistenza. Come accessorio complementare, la SWMotech mette a disposizione anche una borsa stagna in cui infilare quella da tracolla ma, personalmente, non ho mai avuto modo di provarla. Per meglio commentare questo articolo, ho deciso di scattare delle foto alla mia personale fornitura, che trovate in calce all’articolo. Nel frattempo, per farvi capire come “calzano”, vi aggiungo anche questa immagine proveniente dalla rete. La comodità e la praticità sono indiscusse anche se, come notate dall’immagine, lo spazio di tolleranza è veramente poco ma è normale.

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Vi lascio quindi alla galleria fotografica in modo che possiate trovare maggiori risposte direttamente osservando i dettagli delle valigie.