Un motociclista speciale: Totò Le Motò

Questa volta vorrei parlarvi di un motociclista molto speciale: Totò Le Motò (http://www.totolemoto.it). Di lui si legge molto su suo sito, che vi invito a visitare, io ho estratto alcune parti della sua biografia.

Dal 2006 è sempre stato un crescendo di km attraverso posti e genti sempre più diverse. Ho capito che per me viaggiare è cercare storie, facce, gente ed emozioni prima ancora che monumenti o città.
E’ la scoperta del mondo inteso come insieme disordinatamente organizzato di culture e facce e storie. Ogni incontro, paesaggio o situazione nuova il più delle volte si traduce nella conoscenza di un pezzo in più di me stesso. E una volta che si comincia è davvero difficile pensare ad altro.

Raggiungere una meta diventa un pretesto per stare sulla strada e l’imprevisto è il motore delle esperienze.

Mio padre mi ha trasmesso la curiosità per il mondo, mia madre la capacità di comunicare al di là delle barriere linguistiche. Entrambi mi hanno insegnato il rispetto dell’essere umano e la sua dignità a prescindere da pelle, credo, lingua e passaporto. Questo punto di vista e la condizione di apparente svantaggio del guidare una moto a migliaia di km da casa hanno sempre attirato la benevolenza degli autoctoni, portandomi in situazioni che difficilmente avrei vissuto con altri veicoli.

Di recente ho scoperto la gioia di raccontare le storie che incontro sul mio cammino.

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SW-MOTECH TRAX: presentazione delle borse interne

Oggi vi parlo delle borse interne della TRAX. In sostanza si tratta di borse semirigide da inserire nelle valigie di alluminio laterali. Queste borse, con una forma ben precisa, consentono di sfruttare al massimo la capienza delle valigie. Le misure rispecchiano quelle dei contenitori e quindi esistono da 37 e 45 litri.

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Le valigie si presentano come due borse porta computer, con una comoda tracolla per facilitare il trasporto senza dover sganciare i contenitori di alluminio. La forma permette l’impiego anche su altri tipi di valigia e questo ne facilita il riuso. Il materiale con cui sono costruite è il Nylon 600D che garantisce una grande resistenza. Come accessorio complementare, la SWMotech mette a disposizione anche una borsa stagna in cui infilare quella da tracolla ma, personalmente, non ho mai avuto modo di provarla. Per meglio commentare questo articolo, ho deciso di scattare delle foto alla mia personale fornitura, che trovate in calce all’articolo. Nel frattempo, per farvi capire come “calzano”, vi aggiungo anche questa immagine proveniente dalla rete. La comodità e la praticità sono indiscusse anche se, come notate dall’immagine, lo spazio di tolleranza è veramente poco ma è normale.

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Vi lascio quindi alla galleria fotografica in modo che possiate trovare maggiori risposte direttamente osservando i dettagli delle valigie.

SW-MOTECH TRAX: presentazione della borsa aggiuntiva per bauletti in alluminio

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Tra gli accessori che ho ordinato ve ne è uno che sicuramente ha fatto discutere: la borsa aggiuntiva da applicare sopra i bauletti in alluminio Trax. Questa aggiunta, dalle misure di 43cm x 22cm x 12cm/18cm, contiene dagli 8 ai 14 litri poiché è dotata di una membrana interna che ne consente l’espansione. L’aggancio ai bauletti laterali Trax avviene mediante strisce di velcro e l’aggiunta è applicabile indistintamente sia sulla valigia da 37 litri che sulla sorella maggiore da 45. Anch’essa è fatta in Nylon D600 ed è dotata di una cuffia interna da estrarre nelle giornate di pioggia per garantire la corretta impermeabilità all’acqua. A questo punto non mi resta altro che lasciarvi alle foto, raccomandandovi di utilizzare un lucchetto per evitarne l’apertura.

Valigie laterali: l’odissea finisce…vincono le Trax

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Questo pomeriggio è finita l’odissea delle valigie laterali in alluminio. È finita con la mia moto dentro il negozio Marmorata. Il preziosissimo Paolo, guardando il terminale Akrapovic, mi ha detto queste testuali parole:

Il kit Trax è compatibile. Mi ci gioco mia nonna.

Tutto sta nel capire se la nonna di Paolo è viva…scherzi a parte, essendo venuto a piovere, mi ha detto direttamente:

Metti la moto in negozio. Ti monto io tutto.

E con queste premesse il BMW GS 800 F è entrato nel negozio di Marmorata e Paolo ha iniziato a montare il tutto. Vi confermo che:

  1. Il telaio Trax è compatibile con il terminale Akrapovic
  2. L’installazione è compatibile con la piastra per il toccasse vario di BMW. Quindi, per farla semplice, avrete la vostra valigia in alluminio, senza dover rinunciare al topcase della marca tedesca.

Il prezzo? 475,00 euro compreso di:

  1. Telaio rimovibile SW Motech
  2. Borsa sinistra da 33 litri
  3. Serratura di bloccaggio al telaio e di serratura di bloccaggio della valigia.

Tempo di installazione un’ora e quaranta minuti comodi a chiacchierare con tutta la calma del mondo.

Compatibilità tra borse laterali e terminali di scarico

Da quado sono entrato in possesso della mia BMW F 800 GS, mi sono imbattuto in un problema annoso: può il terminale Akrapovic, installato dalla stessa BMW, essere considerato alla stregua di un terminale originale nella scelta delle valige laterali? Ovviamente no. I telai risultano incompatibili e i produtti spesso non garantiscono. Mi sono trovato quindi nella condizione di cercare di capire quali telai potessero risultare compatibili. Questo post ha lo scopo di raccontarvi la mia esperienza sperando che possa tornarvi utile.

Il principio: l’abito fa il monaco

la situazione iniziale è presto detta: la BMW fa uscire il GS con due marmitte, l’originale e l’Akrapovic. La seconda è esteticamente più bella e fa guadagnare 0,7cv al motore (praticamente nulla). Non è quindi necessario rimappare la centralina o intervenire da qualche altra parte. Si svita il bullone di sostegno, si sganciano le molle, si estrae una marmitta e si infila l’altra. Niente di più semplice…niente di più problematico.

L’Akrapovic non è considerata originale dai produttori di accessori e quindi non viene testata. Non importa che sia BMW a farla uscire con questa marmitta, non importa che moltissime BMW le montino, i produttori (in parte giustamente) non la prendono in considerazione. Ogni accessorio viene provato con gli accessori originali, il resto è un terno a lotto ma come avvengono queste prove? Nel corso delle mie piccole indagini ho parlato con molti produttori (alcune esperienze le trovate nel blog) tra cui GIVI, MyTech, etc… la risposta è sempre stata la stessa.

Testiamo i nostri prodotti sulle configurazioni originali, grazie soprattutto alla collaborazione con alcuni rivenditori BMW che ci consentono di provare le installazioni su moto esposte. Non c’è la possibilità di provarli con marmitte o accessori diversi, significherebbe spendere un capitale per cercare di provare tutte le configurazioni.

Direi che la posizione di tutti i produttori è la stessa e che sono tutti allineati nel garantire la compatibililità piena con l’assetto originario ma allora cosa accade e come comportarci quando un accessorio come uno scarico è diverso?

Facciamo una foto ricordo?

Ebbene sì, ad un certo punto ho scattato foto, preso misure e contattato i produttori. Tutti erano curiosi di determinare se e come il loro prodotto potesse essere considerato compatibile con l’Akrapovic. Per loro rappresentava un maggiore flusso di vendita, per me la risposta ad un problema. Dalle foto è emersa una cosa piuttosto banale: i telai, lato marmitta, hanno generalmente due tipi di “attacco” sul codone. Il primo è più basso ed entra nell’area dell’indicatore di direzione. Il secondo tipo è molto più ampio. Dobbiamo considerare che i terminali aftermarket, generalmente, sono più stretti dell’originale BMW ma l’Akrapovic si rivela leggermente più alto e quindi ingombrante. Quei due o tre centimetri potrebbero corrompere il vostro acquisto. Prendiamo come esempio le immagini riportate di seguito: sopra c’è il telaio GIVI, e sotto il telaio Trax EVO

telaio GIVI

telaio TRAX

Potete notare facilmente le differenze. Nel telaio di sinistra (GIVI) l’archetto di sostegno superiore passa sotto l’indicatore di direzione. Infatti la stessa GIVI mi disse che l’altezza del terminale Akrapovic poteva rappresentare un rischio di compatibilità nel montaggio. A questo proposito vi riporto anche una foto del terminale Akrapovic visto da dietro.

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Il telaio delle valige Trax passa sopra l’indicatore di direzione che, come mostrato dalle foto, non è superato invece dal terminale Akrapovic. Ne consegue che la compatibilità sarà molto elevata.

Il consigli di chi produce

Sostanzialmente, oltre a quanto riportato sopra, che motiva come mai le prove non vengano fatte con accessori diversi, i produttori raccomandano agli utenti di prendere contatto con alcuni negozianti di fiducia ed effettuare le prove di compatibilità “vestendo” il telaio senza necessariamente montarlo. Appoggiare il telaio è spesso risolutivo ma non nei casi in cui calza al millimetro. Stringere i bulloni può comportare un irrigidimento della struttura a carico della marmitta. Inoltre è sconsigliato fare come mi ha raccomandato un produttore: “può sempre modificare il telaio da se con l’aiuto di un fabbro”.  Bene, immaginate di essere a 130 Km/h e la staffa che avete montato cede facendo cadere la valigia in alluminio che rotola e rimbalza fino ad entrare nel parabrezza dell’auto dietro di voi. Ok, una scena d’azione niente male ma…voi rischiereste?

Il mio consiglio

Posso solo darvi tre tipi di consigli:

  1. Non abbiate fretta. Scattate foto, osservate dettagli e valutate ogni aspetto.
  2. Contattate direttamente i produttori: sono tutti molto disponibili.
  3. Fate la prova presso un negoziante ma, soprattutto, consultate internet. Benchè le risorse che mettano in risalto le eventuali incompatibilità sono al momento quasi inesistenti, esistono molti forum con fotografie che potrebbero dimostrarvi che ciò che vorreste è possibile.

Notate che molti terminali aftermarket sono, oltre che più stretti, anche sensibilmente più corti e quindi non ci sarebbe alcuna difficoltà nell’installarli. Io alla fine ho notato che le TRAX EVO, che sono rinomate per la qualità ma anche per l’ingombro (i telai sporgono) sono montati dalla casa produttrice e documentati con l’Akrapovic. La foto mostra l’assetto a telaio montato con Akrapovic fatto dal sito Bikerfactory.

telaio TRAX-bikerfactory

 

Comprerò queste valige? Chissà…questo è un altro paio di maniche.

GIVI: Outback Trekker…connubio difficile con BMW F800 GS e Akrapovic

Purtroppo (e dico purtroppo perché non è positiva), la GIVI ha risposto:

Buongiorno,
come promesso mi sono recato dal concessionario BMW con cui collaboriamo ed ho preso le misure dello scarico originale. Guardando i semplici “numeri” non dovrebbero esserci grossi problemi, tuttavia noto una maggiore lunghezza verso la parte posteriore della moto. Quello che mi preoccupa un po è proprio l’attacco curvo che vede nel posteriore della sella zona scarico: a mio avviso se dovesse esserci qualche interferenza il punto sarebbe quello. Riepilogando, a mio avviso non dovrebbe esserci un grossissimo problema, tuttavia non sono in grado di darLe garanzie. Qualora decidesse l’acquisto Le consiglio di appoggiarsi ad una officina specializzata che possa intervenire con eventuali piccoli adattamenti.

La risposta lascia aperta la speranza di un intervento “specializzato” che, però, se non fatto bene, rischia di compromettere ben più che un telaio. Di conseguenza sfuma, almeno in teoria, la possibilità di installare le valige GIVI Outback Trekker sul BMW F800 GS dotato di terminale Akrapovic. Un vero peccato. Se qualche temerario, invece, fosse riuscito nell’impresa lo pregherei di contattarmi quanto prima e dimostrarmi il contrario, magari con una bella foto.