GERMANIA: perde la ruota posteriore in autostrada

In questo blog ne abbiamo parlato spesso: la manutenzione della moto è una cosa fondamentale. Fatela, rispettate le scadenze e ricordate che chi mette le mani sulla vostra moto, in un modo o nell’altro, contribuisce a farvi rimanere in vita…o alla sorte contraria. Quello che vi sto per raccontare è un caso di negligenza e l’articolo originale è di Andrea Perfetti di Moto.it (qui trovate il link…sapete che odio copiare). Sostanzialmente un motociclista tedesco, impegnato a viaggiare in autostrada con la moglie, all’improvviso perde la ruota di dietro. La moto sbacchetta sempre di più fino a quando, inevitabilmente, finisce a terra con pilota e zavorrina. Fortunatamente nessuno si fa veramente male ma, ovviamente, all’arrivo della polizia vengono fatti immediatamente i primi rilievi e ciò che si scopre ha dell’incredibile.

A quanto risulta dai primi riscontri, mancavano tre viti su quattro, mentre la quarta è stata letteralmente tranciata. Non ci sono ancora certezze, ma la causa più plausibile sarebbe l’errato (e debole, quindi) serraggio fatto dallo stesso proprietario della moto. E’ andata davvero bene, la dinamica poteva comportare conseguenze ben peggiori, soprattutto in autostrada e col traffico dei vacanzieri estivi.

Voi sapete che stringere una ruota non è uno scherzo. In questo articolo vi ho descritto l’impiego della chiave dinamometrica, dandovi una dimostrazione pratica di ciò che comporta staccare la ruota posteriore. L’incidente sarebbe potuto finire molto peggio perchè, come dovreste sapere, la sola rottura della catena di trasmissione è (come scrivono sui libretti d’uso) causa probabile di morte. In questo caso il mezzo era un BMW GS1150 che, nell’immagine, potete notare in alto a destra (con ruota appoggiata al guardrail). Vi invito inoltre a considerare che, benché io abbia acquistato la moto da un concessionario BMW, benché le gomme siano state cambiate dalla stessa BMW, il dado che fermava la mia ruota posteriore era ben più lento dei 100 nm richiesti dal libretto. È opportuno conoscere la propria moto e verificare ma solo se si ha l’adeguata competenza, altrimenti (credetemi) è meglio andare da un meccanico professionista. È la vostra vita e quella delle persone che amate che viene messa in gioco. Mi associo alla conclusione di Andrea Perfetti.

Per questo facciamo una raccomandazione a tutti i nostri lettori. Va bene fare la manutenzione fai da te, dà soddisfazioni e fa risparmiare parecchi soldini, ma bisogna sempre essere consapevoli di ciò che si sta facendo. In particolare quando si mette mano ai freni, alle ruote e alla trasmissione finale.
Procedete pure, se avete buone conoscenze, manualità e attrezzi adeguati. Altrimenti rivolgetevi al vostro meccanico di fiducia. Con la sicurezza non si scherza.

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