Consiglio medico contro le abrasioni da incidente

La vita è fatta così! A volte si resta in piedi e a volte si cade ma l’importante è riuscire sempre a rialzarsi e a raccontarlo. Tuttavia è anche vero che lo scopo di un’esperienza è anche quello di informare gli altri ed evitare che incappino in errori, sviste o informazioni sbagliate.

Quando, ormai due anni fa, ho avuto un incidente sul raccordo, gli effetti più dolorosi sono stati a seguito di un’abrasione nella zona lombo-sacrale (sui reni per intenderci). All’ospedale, oltre l’anti dolorifico (Toradol) e il gastro protrettore (Lansoprazolo) da assumere per evitare che l’antidolorifico facesse danni, mi hanno dato il cicatrene in crema: niente di più sbagliato!

Il cicatrene in crema, sinteticamente, facilita la formazione di una crosta rigida, che alla prima flessione della superficie, tende a spaccarsi. Inoltre la pelle rimane così tanto tirata da rare fastidi se non dolore al paziente. Evitate e ascoltate cosa ho scoperto dall’esperienza di un altro motociclista.

Connettivina PLUS (esiste anche quella normale ma la PLUS ha anche un disinfettante a base di sulfadiazina argentica) è una pomata che può essere presa da sola o sottoforma di bende da medicazione. Le bende si applicano e si possono togliere senza alcun problema dopo 24/48 ore. Al posto della ferita ci sarà una crosta resistente ma elastica. Al tatto risulterà simile alla gomma (non sto scherzando). La connettivina ha la capacità di stimolare la rigenerazione cellulare in circa la metà del tempo richiesto. Spingendo il corpo a creare una crosta naturalmente preposa a flettersi e a resistere alle normali “turbolenze”, urti, acqua, attriti etc…

Molto spesso, per ignoranza, viene dimenticata o trascurata a favore del celebre cicatrene che però risulta inadeguato in alcune zone. Inoltre, se in polvere, il cicatrene viene scongliato dagli stessi medici perchè potrebbe non aderire perfettamente alla ferita e creare delle sacche vuote in cui non viene assorbito e rimane “stagnante” (sì fa decisamente un po’ schifo).

In caso di abrasione, quindi, vi raccomando di lasciar perdere il cicatrene e comprare la connettivina plus. Avrete un immediato miglioramento e soffrirete decisamente di meno. Provare per credere.

GS Academy: ne parlo anche io va…

Sento di voler pubblicare (anche io) questa notizia per dare visibilità ad un’iniziativa lodevole ed importante. Si tratta della GS Academy che, in Toscana, svolge corsi di preparazione alla guida su strade bianche.  Da sempre la guida off-road, per quanto affascinante, attira anche persone temerarie ma imprudenti. La guida, in questi casi, deve essere preparata con attenzione. Questo corso, del costo di 660 euro, fornisce tutti quante le nozioni necessarie per affrontare con sicurezza i tracciati. Per le iscrizioni è possibile visitate la sezione “Academy” del sito BMW Motorrad oppure inviare una e-mail all’indirizzo bmwacademy@multiservice.vr.it

BMW Motorrad GS Academy. Terreno fertile.

BMW Motorrad GS Academy, l’unica scuola permanente di guida e perfezionamento off road firmata BMW Motorrad.
La GS Academy si propone di dare un supporto tecnico, teorico e applicato di elevato livello per imparare e migliorare le proprie capacità di guida sui percorsi in fuoristrada.

Il corso, della durata di un giorno e mezzo, prevede una prima parte dedicata all’approfondimento degli aspetti teorici e pratici all’interno di aree appositamente studiate per lo svolgimento di esercizi dove imparare a dominare la moto su qualsiasi terreno, controllare la frenata e modificare lo stile di guida in funzione dei diversi percorsi fuoristrada. La seconda parte, dedicata ad escursioni attraverso percorsi liberi immersi tra le colline toscane dove applicare tutte le nozioni imparate il giorno precedente.

La BMW Motorrad GS Academy aprirà la propria stagione il 20 maggio 2011 e l’esperienza dell’endurista Beppe Gualini e dei qualificati istruttori BMW Motorrad è a disposizione di chi vorrà migliorare le proprie capacità di guida sui percorsi fuoristrada, in una due giorni destinata a lasciare il segno.

Dinamismo, avventura, controllo del mezzo ma anche relax e natura.
La Tenuta di Castelfalfi, tra le province di Firenze, Siena e Pisa fa da cornice alla BMW Motorrad GS Academy e alle uscite alla scoperta di percorsi off-road insoliti ed entusiasmanti. Attraverso 1180 ettari di emozionanti colline toscane e più di 100 km di strade sterrate sarà possibile non avere più ostacoli al divertimento.

l corsi di guida sono effettuati in sella alla gamma Enduro 2011 di BMW Motorrad: la nuova monocilindrica G 650 GS, le bicilindriche fronte marcia F 650 GS e F 800 GS, le leggendarie R 1200 GS, R 1200 GS Adventure e l’entusiasmante HP2 Enduro. Inoltre per i più esperti la specialistica G 450 X.
Inoltre da quest’anno sarà possibile prendere parte ai corsi in sella alla propria moto BMW Motorrad della gamma enduro equipaggiata con pneumatici tassellati.

Location
I corsi di enduro GS academy firmati BMW Motorrad si svolgono tra gli incantevoli paesaggi della tenuta di Castelfalfi, a Montaione (FI) tra San Gimignano e Volterra.

La tenuta, immersa in un’oasi naturale, è attraversata da più di 100 km di strade sterrate sviluppate all’interno di 1.180 ettari di colline toscane e caratterizzata da tre differenti tipologie di terreno (sabbioso, argilloso, compatto con pietre) così da mettere alla prova diverse situazioni di guida. All’interno della tenuta si sviluppa una struttura adatta ad ospitare diverse attività che invitano a scoprire il territorio attraverso lunghe passeggiate, gite in bicicletta e avventure in moto.

GIVI: Outback Trekker…connubio difficile con BMW F800 GS e Akrapovic

Purtroppo (e dico purtroppo perché non è positiva), la GIVI ha risposto:

Buongiorno,
come promesso mi sono recato dal concessionario BMW con cui collaboriamo ed ho preso le misure dello scarico originale. Guardando i semplici “numeri” non dovrebbero esserci grossi problemi, tuttavia noto una maggiore lunghezza verso la parte posteriore della moto. Quello che mi preoccupa un po è proprio l’attacco curvo che vede nel posteriore della sella zona scarico: a mio avviso se dovesse esserci qualche interferenza il punto sarebbe quello. Riepilogando, a mio avviso non dovrebbe esserci un grossissimo problema, tuttavia non sono in grado di darLe garanzie. Qualora decidesse l’acquisto Le consiglio di appoggiarsi ad una officina specializzata che possa intervenire con eventuali piccoli adattamenti.

La risposta lascia aperta la speranza di un intervento “specializzato” che, però, se non fatto bene, rischia di compromettere ben più che un telaio. Di conseguenza sfuma, almeno in teoria, la possibilità di installare le valige GIVI Outback Trekker sul BMW F800 GS dotato di terminale Akrapovic. Un vero peccato. Se qualche temerario, invece, fosse riuscito nell’impresa lo pregherei di contattarmi quanto prima e dimostrarmi il contrario, magari con una bella foto.

La scelta delle valige laterali per BMW F 800 GS

È ormai qualche giorno che sto valutando l’acquisto di valige laterali per il mio BMW F800 GS. Ho deciso di scrivere questo articolo perché, benchè in apparenza questa scelta possa sembrare banale, essa è realmente complessa dato sia il costo, che il tipo di moto. Molte valige, nel massimo del loro volume, sono tarate per un BMW 1200 GS e non per l’800 o i modelli inferiori. Tuttavia, prima di arrivare a questo annoso dubbio, bisogna risolverne ben altre. Iniziamo va…

Alluminio o plastica?

È già perchè la cosa non è così semplice, anzi. Ho la fortuna di essere iscritto ad un motoclub veramente ben popolato. Ho ricevuto molti consigli ben “equilibrati” la cui “summa” è stata:

Per l’impiego ordinario ripiega anche sui vario di BMW ma sull’impiego più serio allora è meglio l’alluminio.

Personalmente, nel garage dove parcheggio, ho potuto apprezzare molto da vicino le Vario e ho notato, con un certo stupore, che sono veramente piccole, potrei tranquillamente sbagliarmi. Il consiglio ricevuto nel forum del motoclub (“non fare ettolitri di bagagli“) l’ho trovato giusto ma le Vario sono veramente valige laterali insoddisfacenti secondo me. Ho deciso, anche in previsione di un viaggio che vorrei pianificare, di ripiegare sull’alluminio.

L’alluminio è più resistente ma, soprattutto, garantisce una reale impermeabilità anche perchè la chiusura è a coperchio e non a sportello. L’unica valigia degna di nota, in plastica, con la chiusura simili-alluminio, è quella della Hepco & Becker (modello Gobi).

Quale marca e modello?

Nel forum, un utente, è stato molto veloce a “cassare” l’ormai celebre (almeno in questo blog)  la Givi. In realtà devo ammettere che dopo una ricerca di 8 ore continuate, la GIVI è la casa produttrice con il miglior rapporto qualità/prezzo e non tanto in Italia ma anche nei paesi stranieri. L’idea sarebbe quella di acquistare le GIVI OUTBACK TREKKER da 37 litri per il lato con il terminale e quella da 48 litri per l’altro lato.

givi_trekker_outback_48_pack2_L

Queste valige, che esteticamente mi piacciono molto, si possono acquistare completamente ad un prezzo inferiore alle 650 euro (telaio incluso). Nel corso della settimana scorsa ho chiamato la GIVI e ho parlato con il personale tecnico. Innanzitutto mi sono fatto inviare le istruzioni di montaggio che presentano un processo non troppo complicato, il cui passaggio più articolato, consiste nello smontare il codone e agganciare una staffa da sotto ma, in realtà, tutto è già predisposto.

Il problema secondario riguarda il terminale Akrapovic di cui molti BMW F800 GS sono dotati. Essenzialmente GIVI garantisce il montaggio sugli scarichi originali ma non sulle variazioni. Comprendendo che la configurazione veniva, però, rilasciata dalla stessa BMW, mi hanno detto che si sarebbero informati da un concessionario, prendendo le misure e facendo le dovute riflessioni. Un comportamento molto serio.

A questo punto, salvo intoppi, non mi resta che aspettare. Ovviamente il tutto non andrà ad impattare sul topcase originale BMW che resterà lì dove si trova ora.

Vedremo cosa accadrà.