ABS o NON ABS

Come molti di voi sapranno, molte moto sono dotate di ABS (Anti Blocking System), un sistema che permette, in caso di frenata molto forte, di evitare il bloccaggio delle ruote, riducendo temporaneamente la pressione che i freni fanno sul disco. L’ABS è sinonimo di sicurezza, soprattutto lì dove il terreno è bagnato, più scivoloso o, comunque, offre meno controllo. Nonostante il sistema sia apparentemente favoloso, molti motociclisti non lo considerano utile…anzi.

Una volta, durante un raduno, mi è capitato di parlare con alcuni compagni di giro che rimproveravano l’intervento dell’ABS e la fortuna che si ha nel poterlo disattivare.

Preferisco che la ruota di blocchi, almeno so che sto controllando io la moto.

Personalmente ho trovato queste affermazioni un po’ troppo “estreme”. Di base la moto mi piace controllarla anche nella frenata ma, credetemi, rimpiango amaramente il fatto di non possedere l’ABS sulla moto (neanche sulla BMW). Quando inchiodi e la ruota slitta leggermente è un conto ma, inchiodare sul bagnato è tutt’altra storia e a me è capitato perchè un pedone si è buttato letteralmente in mezzo alla corsia. Dire che ho ripreso la moto all’ultimo momento, quando ormai era quasi del tutto a terra, è forse un eufemismo.

Schema di funzionamento del sistema ABS. 1: centralina elettronica 2: pompa idraulica 3: trasduttore di posizione angolare 4: freno. 5: circuito idraulico.

Schema di funzionamento del sistema ABS.
1: centralina elettronica
2: pompa idraulica
3: trasduttore di posizione angolare
4: freno.
5: circuito idraulico.

C’è anche una cos che non capisco (e qui si vede la mia ignoranza in termini di meccanica). Come mai l’ABS non può essere aggiunto dopo su una moto? Da quanto leggo l’elemento più delicato è la centralina ma, come sappiamo tutti, questa può essere sostituita con relativa facilità. Allora mi domando come mai non è possibile aggiungere successivamente questo importante apparecchio che fa sballare il prezzo di circa 1000 euro?

Alcuni (nessuno con competenza tecnica) mi hanno detto che sarebbe stato un lavoro enorme ma in realtà, a pensarci, il sistema idraulico è normalmente sostituibile nel corso del tempo. Da qui a non vendere proprio l’optional mi sembra assurdo. Qualcuno mi sa togliere questo dubbio amletico.

Per correttezza vi dico che immagine dello schema e descrizione dei componenti vengono dalla Wikipedia.

Quando la garanzia diventa un problema

Ritengo di poterti dare la moto mercoledì, se non ci fossero ulteriori ritardi.

Bene, senti avrei una piccola richiesta.

Dimmi tutto.

Sarebbe possibile installare il cavo del TomTom?

Assolutamente no. Noi non installiamo sulle nostre moto componenti di terze parti. Se lo facessimo, decadrebbe la garanzia.

E detto questo vado a spiegare. La moto, che come è ormai chiaro è un BMW F800GS usato, uscirà dal concessionario BMW Motorrad con la garanzia stillnuovo. 12 mesi di copertura forniti dalla casa tedesca. La richiesta di installare il cavo del navigatore viene proprio dalla volontà di far effettuare questo semplice collegamento a persone esperte e, soprattutto, a tutela della garanzia. La risposta mi ha lasciato letteralmente basito. Tenete in considerazione che la Kawasaki, ad esempio, non si è fatta problemi a fare il collegamento. Anzi, se proprio devo dirla tutta, il meccanico ha persino passato un corrugato per la protezione del cavo.

Tendenzialmente la cosa non mi preoccupa più di tanto. Passati i 12 mesi ci sarà l’installazione del cavo (seguendo la guida che vi ho scritto) agganciandolo al connettore staffato ma devo ammettere che l’amarezza resta. Forse alla BMW si aspetterebbero che io prenda gli oltre 500 euro di navigatore e li butti nel cestino, forse non comprendono che la richiesta arriverebbe anche ad essere pagata (benchè io stia acquistando una moto presso di loro, e non è che siano i produttori più economici di questa terra). Fatto sta che, ultimamente, mi ero interessato al navigatore BMW e forse il pensiero di una sostituzione mi sarebbe anche solo balenato nella mente se non fosse che mi sono reso conto che le varie community di motociclisti hanno un’impressione pessima di questo strumento. Sostengono si aggiorni male, che le informazioni siano poco precise e che più generalmente, non sia a livello di GARMIN e TOMTOM.

Peccato aver ottenuto una risposta così “ottusa”. Tutto sarebbe potuto esser più semplice ma si sa…spesso i grandi si perdono in un bicchiere d’acqua.

Un piccolo sfogo

E sul perchè in moto non si saluti se ne parla veramente troppo poco. Il saluto è parte della moto. Quando una persona compra una moto, acquista anche una serie di regole e comportamenti che fanno di lui (o dovrebbero fare di lui) un motociclista e invece, ancora una volta, mi trovo su una strada extra-urbana con motociclisti che non salutano. A differenza di molti, io non ne faccio un problema di marca o tipo. Conosco molti Harleysti che salutano, molti con la BMW fanno altrettanto, quelli con le moto da cross molto spesso no, insomma, non è la moto a rendere ignorante il motociclista (semmai è il contrario).

Io sono pro-saluto. Saluto tutti con una moto (non scooterone) e se sotto alla carena c’è un 250 saluto anche lui che sta condividendo la passione benché su piccola cilindrata. Io sono pro-saluto e sono anche quello che, quando scende dalla sella, ti parla e ti fa i complimenti se hai una bella due ruote.

E scusate questo sfogo ma per me ci sono troppi finti motociclisti in giro…andassero in pista o la tenessero nel garage. Farebbero meglio.

Uno strumento per mille usi

Oggi voglio presentarvi un tool che ho sviluppato di mia mano e che consente, con un pochino di precisione, di tenere sotto controllo tutti i principali parametri di consumo della vostra motocicletta. Il programma non ha nome e funziona singolarmente per moto. Fondamentalmente il programma si occupa di:

  • Registrare e monitorare i consumi di carburante;
  • Effettuare statistiche circa tali consumi (rifornimento più costoso, meno costoso, chilometri a litro effettivi, etc…);
  • Registrare i consumi di accessori, assicurazione, bollo, etc…;
  • Effettuare statistiche annuali, con possibilità di applicare filtri;
  • Registrare il consumo dei treni di gomme;
  • Possibilità di effettuare statistiche circa il consumo del treno installato con la predizione sul quando andrà cambiato;
  • Registrare i tagliandi da effettuare, con possibilità di segnalazione quando si è vicino al chilometraggio fatidico;
  • Predizione della data del prossimo tagliando;
  • Reportistica unificata in cui è possibile avere tutti i dati in modo ordinato.

Lo strumento è consultabile online tramite un apposito lettore disponibile per PC, MAC e iPhone/iPad/iPod. Di seguito qualche immagine esplicativa. Tra l’altro sto cercando anche persone per testare le funzionalità.

Senza dubbio richiede molto zelo (ogni pieno richiede di essere registrato e documentato) ma alla fine comporta molto meno sforzo di quanto uno non pensi. Il vantaggio è impressionante. Ovviamente funziona sa su rete wi-fi che su 3G.

 

TUTORIAL: collegare il TomTom Rider al F800 GS o al 1200 GS

Quella che state per leggere è una guida su come collegare un navigatore o un apparato elettronico ad al sistema di alimentazione della nostra BMW. Questa guida vuole supplire alla mancanza di un tutorial ben definito, nonostante su internet si trovano tutte le informazioni del caso. Buona lettura, ovviamente non mi assumo la responsabilità di eventuali malfunzionamenti. Buona lettura.

Cosa vi serve

Ogni BMW 1200 o 800 (sinceramente non lo so per la 650), ha “nascosta” una presa di alimentazione supplementare. Si tratta di un connettore vero e proprio, con connessione diretta alla centralina e quindi non è una presa accendi-sigari. Per prima cosa occorre capire cosa vi serve per poter effettivamente procedere al montaggio. In questo tutorial procederò con il cavo del TomTom Rider 2. Per procedere vi occorre quindi:

  1. Il filo di connessione
  2. Il connettore “femmina” da inserire in quello nascosto sulla BMW (vi spiego alla fine del punto elenco)
  3. Un paio di forbici per spellare i cavi
  4. Tanto nastro isolante (meglio se resistente ad alte temperature)
  5. Fascette per bloccare i fili
  6. Pazienza e buona volontà (è facilissimo)

Per quanto riguarda il connettore “femmina”, si tratta di un ricambio acquistabile liberamente da BMW (pertanto è un prodotto sicuro perchè originale). Vi lascio la foto in modo da capire.

power_connector

Vedete sotto al connettore bianco, quei segnetti sul filo giallo? Sono numeri (1,2,3), teneteli a mente perchè, nel caso del TomTomRider, sarà sufficiente collegarne solo 2. Per quanto riguarda il connettore maschio, invece, dovete cercare in due punti diversi. Sul 1200 il connettore è mostrato in immagine, sul 800 è messo sotto al finto serbatoio. Il connettore è completamente nastrato ed attappato. Le foto dello schema (quelle disegnate) si riferiscono al 1200.

gps_aux_connector_electrical_diagram2connector_socket_location2gps_connector_socket

Come potete notare dalla figura sopra riportata, il connettore è nascosto dal nastro isolante e protetto da un tappo ma è sostanzialmente libero e pronto all’uso.

Preparare il cablaggio

Per prima cosa, il mio consiglio, è proteggere il cavo del TomTom con del nastro isolante e sarebbe auspicabile usare quello resistente ad alte temperature (non si sa mai). Grosso modo il lavoro finito dovrebbe essere come in foto.

IMG_0202

Volutamente (non si vede dalla foto) non ho protetto l’ultimo tratto vicino ai fili (diciamo gli ultimi 10 cm…) non si sa mai. Lo facciamo dopo aver completato le connessioni. Jorgos, un amico di viaggio, mi ha dato queste indicazioni che vi incollo pari pari per il TomTom Rider:

il nero con il cavo giallo numero 1 (che è la massa)

il rosso al cavo giallo numero 3 (che è il +12v)

Non ditemi che è difficile perchè vi buco una gomma! Spellate i cavi da ambedue le estremità ed effettuate i collegamenti. Il risultato finale dovrebbe essere pressapoco questo:

solder_gps_connection

Non andate nel panico: non è obbligatorio saldare il cavo ma ricordate di proteggere ogni contatto con il nastro isolante e di progettere anche il filo libero, quindi coraggio, andateci giù di isolante forza! Proteggete tutto come se fosse un filo unico ma senza esagerare e provate il cavo. Se tutto va bene seguite le prossime istruzioni.

Richiudere

Non sottovalutate questa parte. Se tutto fosse andato bene passate il cavo internamente e fatelo uscire dalla plancia. A questo punto chiudete con il nastro isolante la rimanente parte di cavo che avete lasciato scoperto incluso il connettore. Mi raccomando ragazzi, niente fregnacce che altrimenti so danni. Infine prendete le fascette e, senza esagerare, bloccate il cavo e soprattutto il connettore. Il risultato finale dovrebbe essere simile a questo.

gps_sat_nav_power

Godetevi il vostro navigatore e i vostri viaggi!

Ringraziamenti e Crediti

Parte di questa guida è stata realizzata con materiale e informazioni di terzi. Mi sembra doveroso e onesto citare le fonti.

Grazie a Jorgos per le email in cui mi ha spiegato come effettuare le connessioni per il TomTomRider.

Grazie al sito Motorcycle Info Pages e all’articolo di AndyW che trovate qui.

Ciò che è necessario…

Così, dopo una serata passata a studiare gli schemi elettrici, ho preparato a mano tutto quello che serve per sfruttare il connettore nascosto. Certo è che per depositare correttamente il navigatore sarebbe stupendo poter inserire questi due componenti all’interno della moto (cliccate per vedere).

 

Tomtom01

Staffa di montaggio per navigatori

 

Tomtom02

Attacco per TomTom Rider II con chiusura a chiave e tecnologia MvG antivibrazione.

Pianificate il vostro viaggio in moto con RouteConverter

Oggi voglio parlarvi di una cosa che i motociclisti apprezzeranno senza dubbio: la pianificazione di viaggi e itinerari di qualsiasi tipo. Qualche anno fa, vagando su Internet, ho trovato un software gratuito per tracciare sulle mappe google veri e propri itinerari muniti di waypoint e informazioni di qualsiasi tipo. L’aspetto interessante è che l’utente può inserire i punti sia tramite indirizzo, sia tramite coordinate, sia tramite clic sulla mappa. Il programma si chiama RouteConverter (http://www.routeconverter.de/home/en).

routeconverter_thumbnail

Il programma è multipiattaforma ed è basato su Java. La cosa estremamente interessante è la capacità di esportare in tantissimi formati, tra cui quelli compatibili con Tomtom (soprattutto gli .itn), Garmin e Google Earth. In sostanza sarete in grado di disegnare viaggi di ogni tipo e caricarli su qualsiasi supporto di navigazione senza spendere un euro. Gli utenti Mac potrebbero avere problemi nell’esecuzione dell’applicazione, niente paura, scrivetemi un commento e vedrà di aiutarvi. Essenzialmente possono cliccare con il tasto destro sull’icona (che dovrebbe risultare come incompatibile), andare su “Mostra contenuto pacchetto“, estrarre l’icona sul desktop ed eseguire il programma.

Non mi resta che augurarvi buona pianificazione e buon divertimento!