Borse GIVI: le foto dei telaietti montati

Dopo i vari aggiornamenti circa le borse laterali GIVI, di cui potete avere notizie seguenti i seguenti link:

Vi inserisco anche delle foto dei telaietti.

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Le 4 Stagioni del Motociclista

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Finalmente sono uscite in commercio “Le 4 Stagioni del Motociclista”, la raccolta di racconti che ho scritto qualche mese fa. A pubblicare la raccolta, per ora disponibile solo in formato elettronico, è la casa editrice  “Edizioni della Sera”. Vi lascio il link!!!

http://www.bookrepublic.it/book/9788897139416-le-quattro-stagioni-del-motociclista/

 

 

Borse laterali GIVI 3D600: una prova di contenimento su richiesta

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Luca, un visitatore del blog, mi ha chiesto se all’interno dei bauletti (le borse laterali in cui parliamo in questo articolo) può entrare una giacca da moto. Come avrete avuto modo di leggere nel reportage, lo spazio è veramente piccolo e non consente neanche il trasporto di un casco integrale. Non a caso, secondo una mia personale opinione, sarebbero ideali per il trasporto di magliette, costumi e pantaloni durante la trasferta estiva. Già in inverno sarebbe più complesso perchè la copertura in tessuto rende le borse particolarmente poco adatte ad essere trasportate sotto la pioggia. E’ vero che ci sono coperte esterne e borse stagne interne ma, vi posso assicurare, che ve lo risparmiereste. Ad ogni modo torniamo alla richiesta del nostro amico Luca.

Bene, la prova che ho fatto ha riguardato 3 tipologie di giacca.

PROVA 1

La prima è una giacca Alpinestar invernale ma senza imbottitura. Protezioni semirigide su gomiti, avambracci, spalle. Protezione morbide su schiena e costole. E’ una giacca a 3/4 che, per intenderci, uso per proteggere il completto giacca e cravatta con cui vado a lavoro.

Conclusioni: la giacca Alpinestar è uno scafandro. Scusate lo sfogo ma è vero. Per carità, è perfetta per l’inverno, tasche capienti, tante zip protette dalla pioggia ma, certamente, per essere infilata in un contenitore così piccolo non è adatta! Tuttavia è entrata all’interno della valigia utilizzando l’estensione massima. Vale a dire aprendo la zip per lo spazio aggiuntivo.

PROVA 2

La seconda è una giacca di mezza stagione in pelle della SPIDI. Ottimo acquisto con stesse identiche protezioni salvo per la schiena e le costole dove, al momento, non ho inserito protezioni.

Conclusioni: Paradossalmente la giacca in pelle mi ha creato più problemi. Piegandola come si deve è entrata ma, anche in questo caso, la zip è stata necessaria. Benchè la giacca fosse più corta rispetto quella precedente, la difficoltà a piegarla è stata la medesima.

PROVA 3

La terza giacca è la famosa giacca NL5 della SPIDI. Ottima giacca traforata estiva dotata di protezioni identiche a quella invernale tranne per quelle sulle costole. Attenzione perchè in questa terza giacca è stata inserita la protezione rigida sulla schiena e quindi la sua mobilità è ridotta.

Conclusioni: La più semplice…se non fosse stato per la schiena rigida. Drammaticamente difficile perchè non è possibile “appallottolarla” come si potrebbe dal momento che è solo tessuto.Anche in questo caso, estendendo la zip è entrata benchè sarebbe stato possibile forzare un pochino e farla entrare anche senza estensione.

Allora Luca, le risposte ti hanno soddisfatto? Spero di si e comunque lascia che ti dica che l’opinione su questo prodotto GIVI non è negativa, anzi. Mi raccomando alla fase di installazione soprattutto di ricollocamento delle frecce che rischiano di avere i fili elettrici troppo tirati o di essere alte e piegarsi quando installi il bauletto. Mi raccomando perchè le frecce tendono anche a staccarsi se non sono ben inserite nell’alloggio. Infine ricorda una cosa, e parlo per esperienza personale, il filo delle frecce è più lungo di quello che si crede. E’ solo rigido quindi, con estrema attenzione, verifica di poterlo allungare.

Un motociclista lo sa…

Ieri notte ho fatto tardi per essere un giorno feriale. Alle 23:30 ero ancora in strada e la città stava andando a dormire. I semafori lampeggiavano le gomme scivolavano indisturbate sull’asfalto ed io pensavo all’idea di cambiare moto. Questo pensiero, ultimamente, mi segue spesso. La mia Z750 è una gran moto, sensuale, aggressiva, divertente. Alle donne piace, alla mia compagna soprattutto ma lentamente sento che non riesce più a rispecchiare una parte di me. Ho voglia di “crescere” e mi piace l’idea del GS 800 anche se, molti lettori e biker, direbbero che sono matto a passare da una sportiva naked ad una stradale. Un motociclista sa quando qualcosa cambia nel rapporto con la moto. Non è sul piano “migliore” o “peggiore”. E’ sul piano “c’è qualcosa di diverso”.

Che cosa sta succedendo?

MIDLAND: la prima settimana di utilizzo

Style: "supercte"

Dopo una settimana di utilizzo posso cominciare a dare le prime informazioni. Il BTNEXT è…PROMOSSO con voti pieni ma non senza qualche piccola critica. L’idea di base è che il tasto centrale serve a poco o niente. I tasti avanti o indietro sono, invece, il fulcro centrale dei comandi principali. Per intenderci: uso l’iphone e sto guidando. Premendo avanti o indietro, passo da una traccia all’altra nell’ordine predetto. Devo però attivare l’assistente vocale per consentire la riproduzione di una playlist, secondo voi cosa faccio?

  1. Premo il pulsante centrale 1 volta per fermare la riproduzione.
  2. Premo il pulsante avanti per 3 secondi circa per attivare l’assistente vocale dell’iPhone e faccio la richiesta.

Tendenzialmente sembra più difficile del Cellularline F4 ma, alla fine, vi abituerete subito e comprenderete che, con due o tre combinazioni, potrete fare davvero molte cose. Un altro aspetto non di poco conto è l’acustica. Il primo viaggio è stato a dir poco disgustoso. Bassi inesistenti, alti striduli, ero abbattuto. Credetemi perchè questo problema con il Cellularline F4 non l’avevo avuto. Tuttavia, quasi per istinto, arrivato in ufficio ho configurato l’equalizzatore dell’iPhone su “Casse piccole”. Alla partenza un audio completamente diverso: assolutamente niente più stridii o bassi inesistenti e ora è tutto fantastico.

Ve lo consiglio caldamente e, mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate!!!

MIDLAND BTNEXT: una piacevole scoperta

Ed eccoci finalmente alla recensione del Midland BTNext: l’auricolare bluetooth della Midland, nonché top di gamma. Innanzitutto vi chiedo scusa per le foto, sono penose e sfocate ma l’iPhone ha deciso di darmi problemi proprio durante questi importanti scatti (o era l’emozione che faceva tremare la mano). Iniziamo senza indugi la recensione di questo splendido auricolare.

Una presentazione d'effetto...

Una presentazione d’effetto…

La confezione, come potete notare, è elegante e di effetto ed è composta dall’auricolare e, al piano inferiore, dagli accessori per il montaggio, dalle istruzioni e dal CD di installazione in cui è presente software e manualistica digitale. La prima osservazione importante è che l’auricolare MIDLAND viene consegnato dotato di entrambi i microfoni (sia quello da casco modulare, che quello da casco integrale) a differenza del CellularLine. Quello che mi ha stupito è la “grandezza” dell’apparato che risulta gradevole e facilmente “tastabile” senza eccedere. L’auricolare è connesso a cuffie e microfono tramite attacchi particolari di cui vi riporto alcune foto estratte dalla galleria.

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I connettori interni

I connettori interni

L’attacco di questi connettori è estremamente piacevole. Si sente una notevole solidità nel far scorrere i due contatti a differenza di quanto accade con altri apparati da me usati. Cuffie e microfono sono fissati nel casco mediante il velcro, una scelta comune che, però, a volte crea qualche particolare. Il mio AGV T-2 ha una superficie liscia e mal orientata verso l’installazione di velcro. La colla, per quanto potente, non attacca come dovrebbe. Controllate che il tessuto sia quello giusto o fate attenzione a come fissate il velcro.

Un aspetto interessante è il funzionamento. Sostanzialmente la centralina è composta da 3 tasti: avanti, tasto centrale e indietro. Il tasto centrale serve a poco. Molte delle operazioni richiedono l’impiego del tasto avanti o indietro. In questo caso i tasti sono di facile utilizzo perché appuntiti e facilmente tastabili.

Una menzione particolare va al comparto software. In sostanza è possibile aggiornare e impostare la centralina con estrema facilità anche se l’installazione del software è un po’ ostica. In sostanza, dopo aver effettuato l’installazione normalmente, occorre sostituire un driver manualmente ma la procedura è resa molto semplice dalla documentazione scaricabile sul sito. Detto questo nel pannello di controllo software è possibile configurare molti aspetti tra cui sensibilità del microfono, stazioni radio, etc… L’applicazione è funzionante anche con macchina virtuale (io ho solo Mac ;-).

Screenshot del software di aggiornamento firmware Midland

Screenshot del software di aggiornamento firmware Midland

Una cosa estremamente corretta è la possibilità di fare modifiche alla configurazione anche dalla centrale stessa, tramite una combinazione di tasti presente sul manuale.

Molto carine anche alcune funzioni tra cui la risposta vocale alla chiamata e, per chi si stesse domandando se fosse possibile rispondere accidentalmente alla telefonata,  vi dico che la funzione si attiva dal terzo squillo. Avete tutto il tempo per annullare la telefonata.

Nessun problema di accoppiamento tra la centrale e il telefono. Per qualsiasi informazione mandate un commento: sarò felice di rispondervi. Ovviamente documentazione e software sono in italiano.

Midland vince su Cellularline

Style: "supercte"

Alla fine il confronto sugli auricolari è stato vinto dalla Midland. Sarà stato per via degli articoli, o magari per le recensioni eccellenti, o magari solo per una voglia di cambiamento, fatto sta che nell’indecisione la Midland ha avuto la meglio. I fattori che hanno portato a scegliere questo prodotto piuttosto che l’altro sono da ricercarsi sostanzialmente in due soli elementi che fanno però una grande differenza. Il primo elemento è il cavo con un attacco USB a differenza dell’altro prodotto che ha un attacco proprietario. È noto che la centralina Cellularline soffre purtroppo di questo strano attacco che nel corso del tempo si allenta e rende difficile la ricezione dell’audio o alcune volte invalida completamente il segnale del microfono. Tra l’altro la sostituzione di questo cavo comporta una spesa che oscilla tra i 20 e i 40 euro. L’apparato Midland gode invece di maggiore flessibilità e compatibilità offrendo la possibilità di comunicare con apparati Bluetooth di marca diversa e non va incontro a problemi legati all’usura il cavo e o dell’attacco.

Il secondo elemento di scelta è la compatibilità con interfoni di altre marche. A differenza dell’apparato della Cellularline, che non riesce a comunicare che con i suoi simili, quello della Midland offre una maggiore compatibilità, garantendo la connessione a supporto di marche diverse. Questa cosa, a chi piacciono i raduni, non è cosa da poco!

A breve mi sarà recapitata la scatola e potrò documentarvi il tutto.