Interfoni: la battaglia dei titani

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Facciamo un’opportuna premessa: chi vi scrive è un amante degli auricolari bluetooth e, per circa due o tre anni, ha convissuto con un Cellularline F4 il cui uso principale era favorire la ricezione delle chiamate e ascoltare la musica.

Molti pensano che ascoltare la musica sia pericoloso per la guida. Se il volume non è alto e si tengono d’occhio gli specchietti, non crea alcun problema (benché effettivamente si perde il contatto acustico con il motore, alcune volte indicatore di eventuali malfunzionamenti).

Dopo qualche anno questa centralina mi ha lasciato. Molti sanno che la centralina Cellularline è debole nell’aggancio sia dell’alimentatore che del cavo che la collega al sistema di cuffie e microfono. Questo problema, noto sia ai consumatori che alla Ditta, non è mai stato risolto e quindi è lecito domandarsi se la versione F5 sarà comunque affetta dallo stesso problema.

Style: "supercte"

Nella scelta della centralina, tuttavia, sono stato piacevolmente distratto dal nuovo prodotto top di gamma della Midland. Per chi non lo sapesse, la Midland si occupa “da sempre” di apparati di comunicazione tra motociclisti. Che siano radio, interfoni con il filo o senza, fa poca differenza. Midland è una garanzia anche se, all’epoca del Cellularline F4, Midland non aveva niente di lontanamente simile e performante. Non mi metterò a parlare di prezzi, o di caratteristiche: sono tutte cose che trovate su internet con una ricerca. Vi parlo di esperienza pratica su uno dei due apparati. Il Cellularline F5 consentiva un dialogo chiaro con l’interlocutore fino a 170 chilometri orari. Il Text to Speech, utile per comunicare con l’iPhone (ad esempio), era ricettivo fino ai 100 orari in caso di giornata leggermente ventosa.

Sono quindi un po’ indeciso su quale comperare anche se, ad onor del vero, il Midland ha qualcosa che il Cellularline si ostina a non inserire nel suo software: la possibilità di comunicare con auricolari di altre marche. Il che lo rende particolarmente versatile in caso di raduni o di uscite in coppia. Chissà su quale dei due ricadrà la mia scelta…chissà

Le Quattro Stagioni del Motociclista

È iniziato per caso, in un pomeriggio estivo. Iniziai a scrivere così, senza pretese e per il gusto di giocare con il tempo libero e la fantasia. Poi qualcuno ha creduto in me (la mia compagna) e, come spesso accade, mi ha trascinato in una splendida avventura assolutamente inaspettata:la creazione di un libro. Oggi, a distanza di quasi un anno, e con un premio alle spalle, questi racconti vedono la luce in formato elettronico grazie alla casa editrici Edizioni della Sera.

 

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Una grande vittoria, ottenuta grazia al cuore di una meravigliosa donna.

Essere motociclista

E c’è un momento quando, a fine giornata, i tuoi compagni di viaggio si fermano e si salutano. Rimanete in due e poi, anche voi, vi salutate. Lo vedi salire sulla moto, ad un bivio. Lui va sinistra e tu andrai a destra. Siete stati insieme tutto il giorno e ora il sole sta calando oltre la linea di orizzonte e il cielo è d’oro. Il rumore del motore svanisce in lontananza e tu senti solo quello del vento fresco che ti accarezza. Improvvisamente ti senti solo ma sai che sei felice e che è ora di tornare a casa. Giri la chiave, accendi il quadro, premi il tasto ed il motore si accende. Ora puoi tornare….solo ora…

Bauletti GIVI montati ecco il reportage

Salve a tutti. Come promesso (e grazie alla mai compagna) sono arrivate le borse GIVI 3D600 EASYLOCK. Dopo quanto accaduto nel montaggio dei telaietti (leggete qui), tutto è stato predisposto per accogliere le borse semi rigide ed ecco la mia esperienza.

Stiamo parlando di borse laterali semi-rigide. Installabili su un telaio e bloccate mediante serratura. Diciamo subito che il blocco è veramente ben fatto. Solo quando la serratura scatta e le borse sono effettivamente ferme al telaio, è possibile rimuovere la chiave e procedere al blocco dell’altra borsa. Vengono fornite 4 copie delle chiavi e dentro le valige vengono dati due lucchetti a combinazione (meglio di niente). Ci sono piccoli alloggiamenti in tessuto per riporli. L’anello sulle serrature è sufficientemente grande per garantire una sostituzione con lucchetti più dignitosi.

Le borse sono estensibili mediante membrana interna. Sono piccole ma comunque estremamente ben fatte. Vengono fornite con una copertina esterna anti-pioggia. Opzionalmente è possibile acquistare una busta interna stagna o anche una esterna (munita di maniglia).

Nelle borse non entra il casco integrale. Nè tantomeno un notebook 13″ (se non per obliquo). Allora vi potrete domandare a che diamine servono. Piccoli viaggi, supporto agli zaini o a borse da serbatoio, trasporti di materiale non superiore ai 10 Kg per borsa. Ed ora è bene che io vi lasci alle foto.

Fatemi sapere cosa ne pensi!

GIVI e Kawasaki Z-750

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E finalmente i telaietti GIVI sono stati montati, così ho deciso di scrivere una breve recensione riepilogativa per tutti voi ed esprimere un voto. Per prima cosa lasciate che vi ricordi di cosa stiamo parlando.

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Stiamo trattando dei telaietti per borse laterali della GIVI per Kawasaki Z-750. La GIVI mette a disposizione un solo tipo di telaietto che, nel mio caso, è stato montato senza piastra per bauletto. Ho quindi acquistato il T265KIT per il montaggio senza piastra mono per bauletto e il TE265 che sono i telaietti veri e propri.

 

Contattare la GIVI

Innanzitutto partiamo dal principio: i contatti con la GIVI. Per questioni di privacy mi asterrò dal fare il nome dell’operatore con cui ho parlato ma posso dirvi che è stato a dir poco disponibile e cordiale. Molto preparato nel fornire risposte e anche consigli. Ho ricevuto la prima risposta dopo 48-72 ore dalla mail, da quel momento ho potuto rispondere direttamente al tecnico senza dover rimandare ogni volta il modulo dal sito. Questo denota serietà e ottima professionalità. Bravi, promossi a pieni voti.

Il prodotto

Benchè il tecnico GIVI mi avesse consigliato di ricorrere ad un meccanico per l’installazione dei telaietti, non avrei mai pensato che montare delle staffe per le borse laterali fosse così tanto difficile e complicato. Sostanzialmente, per la Z-750, è richiesto di smontare il porta-targa posteriore (operazione particolarmente onerosa per via di viti di difficile accesso) e spostare anche le frecce in avanti. L’impatto estetico finale vi assicuro che non è male. Mi aspettavo molto peggio e questo perchè, con il terminale originale, i telai sono sopra la marmitta e abbastanza vicini alla coda. Il problema, semmai, è proprio di questa complessità che, a dirla tutta, ha fatto tirare giù i santi anche al mio meccanico che, giustamente, ha detto

Non è possibile che vi obblighino a venire da noi per dei telaietti. Ma l’ingegnere che l’ha disegnato, ha mai provato a montarli?

Vi assicuro che non è impresa semplice. Ovviamente l’installazione varia da moto a moto. Mi sono preso la briga di vedere le istruzioni per un BMW GS e praticamente non ci sta da smontare neanche una parte ma solo da aggiungere. La GIVI, a dire il vero, ha fatto quello che poteva per garantire che moto come la Z, non esattamente preposte ad avere borse laterali, potessero usufruire di tale comodità. Il costo è stato, nel mio caso, 115 euro per staffe di supporto e talaietti (sul sito Motorama.it).

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Le istruzioni del prodotto sono un breve depliant illustrato (vi inserisco un’immagine tipo). Nel caso della Z-750 le foto rappresentavano uno Z-1000 e questo ovviamente crea un pochino di disorientamento. Ciò che vedete in figura è la parte più semplice e banale mentre, per le staffe di montaggio, il discorso cambia radicalmente e diventa più complesso.

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Ora, il problema è che personalmente non me la sento di “incolpare” la GIVI della complessità dell’installazione. Se i buchi sulla moto sono pochi, è ovvio che dovrai fare più fatica per installare un supporto sicuro e stabile. Per come la vedo io la GIVI ha fatto il possibile (maledizioni del mio meccanico a parte). Ciò in cui la GIVI potrebbe migliorare, secondo il mio modesto giudizio, è proprio la parte delle istruzioni.

Con molta calma (non è che uno pretende che appaiano tutti e subito) ma sarebbe bello che l’azienda producesse video illustrativi da 8-10 minuti sull’installazione di piastre e telai. Hanno dimostrato di saper fare video molto gradevoli e potrebbero assolutamente prendere ancora più quote di mercato con un “servizio” di questo tipo. Sarebbero, tra l’altro tra i pochi (se non gli unici) a lanciare un’iniziativa come questa.

Conclusioni

In attesa delle borse, sono soddisfatto del mio acquisto benché abbia dovuto tribolare non poco per l’installazione (che mi è costata 40 euro). Esteticamente l’impatto è molto gradevole e soddisfa anche gli occhi più esigenti (quelli della mia ragazza che generalmente è molto critica su borse e telai). Ancora una volta grazie al tecnico GIVI per la sua cortesia e disponibilità.

Consiglio l’acquisto ma vi avverto…occhio all’installazione.