Questione di pelle

speed-moto-1920-1080-6779Non correte…lo so che lo fanno tutti i motociclisti almeno una volta. Fate in modo che non sia l’ultima per voi e per gli altri.

È una questione di “pelle” quella che unisce il motociclista alla sua moto. Davanti al raccordo, completamente vuoto, in quattro. Un rapido sguardo e poi gas. Qualche istante più tardi il contachilometri schizzava oltre i 190. La strada era completamente sgombra (non sono un corsaiolo) e lì l’ho sentito.

Il rumore del vento nel casco è passato in secondo piano, un sibilo sempre più nitido rimbalzava contro il muro in cemento. La turbina girava infuriata, aumentando sempre più la sua potenza. Sembrava che la moto potesse sentire i miei pensieri correre sull’asfalto. Abbassandomi su di lei sentii l’aria smettere di toccarmi ed iniziare a sfiorarmi. Ancora una volta fuso insieme a lei su quel serbatoio mentre quel rumore mi faceva impazzire. Sembrava poter aumentare all’infinito mentre sentivo che qualcosa passava attraverso me e finiva dapprima nella moto e poi sull’asfalto. Era una meccanica perfetta, il rumore di quel propulsore infuriato e, in sottofondo, del vento che aveva difficoltà a rapirmi.

Ci sono giorni in cui vorrei cambiarla. Incarna molto bene i miei sentimenti e spesso sono i migliori, alcune volte però sono i peggiori. La rabbia, il disappunto di una brutta giornata. La disciplina è tutto in moto ma non si può pretendere di averla sempre e in moto basta un piccolo errore. Amo i BMW GS ma questa sensazione, per ora, svanisce ogni volta che la sera monto sulla mia Z e accendo il motore…per ora.

Annunci

Un lavaggio appiccicoso

579144_10151508129197042_1947555436_n

Questa mattina il mio meccanico mi ha mandato un messaggio su Facebook che, in sostanza, diceva:

Non lavarae la catena con i grassi spray perchè la butti.

Ho indagato con lui e ho scoperto una cosa interessante ma forse scontata e non del tutto sbagliata. Il grasso spray contiene, logicamente, un collante. Un collante che serve per aderire alla catena e proteggerla. Stendendo bene il grasso della catena, si protegge la moto da sporcizia e frammenti di asfalto ma è davvero così?

In realtà il grasso per la catena diventa, a distanza di tempo, un collante per la sporcizia stessa che, per un effetto di normale accumulo, ingloba i detriti e li mette a contatto con catena, corona e pignone. Cosa si può fare?

Non usare i grassi spray avedo cura di sceglierne di buoni, che tutelino la catena. Questo sicuramente aiuta ma il Bardahl o il PBR sono marche ottime, effettuare un lavaggio periodico può semplificare e aggirare il problema del deposito dei detriti. A maggior ragione se la moto in questione ha una catena dotata di O-ring.

In conclusione, avendo tempo e voglia, si potrebbe ricorrere ad un bel barattolo di grasso siliconico e procedere alla spalmatura a mano. Niente collanti, niente detriti, niente sporcizia. In alterntiva, grasso spray e lavaggi regolari  e ricordate che dopo 130.000 Km circa sarebbe opportuno catena, corona e pignone.

Borse laterali, bauletti, moto e GIVI

Givi_V47_01

E alla fine il tempo è venuto. La mia Z-750 monterà i telaietti GIVI TE265 per poter supportare le borse EasyLock 3D600 (nella figura in basso) ma facciamo un passo indietro. Sabato mattina scorso, alle ore 10:00, ero sulla Cassia bis in direzione Viterbo, con tanto gusto e molto mal di schiena. Gli zaini da serbatoio rovinano la vernice, impediscono il libero movimento dello sterzo (perchè la vaschetta del liquido del freno sbatte sullo zaino), gli zaini da spalle (anche se lenti) pesano sulla schiena. E niente, alla fine ho deciso. Via libera alle borse laterali della GIVI. In passato (quasi un anno fa) trattai l’argomento in questo articolo. Da quel momento è cambiato poco, se non la mia informazione a riguardo ai telaietti e quindi vi metto a disposizione ciò che so.

Borse-laterali-3D600-EASYLOCK

Continua a leggere